Attualià

Politica

Il settore intende assumersi la propria responsabilità agendo con iniziativa imprenditoriale. L’istituzione di un proprio Ispettorato, del settore Natura e suolo e del proprio Ufficio di certificazione dei prodotti dimostra che questo è già stato fatto su diversi fronti e con ottimi risultati.

Per farlo sono necessarie condizioni quadro normative che permettano una certa libertà di iniziativa. Le aziende investono grandi capitali nella gestione degli stabilimenti di ghiaia e calcestruzzo, negli impianti di riciclaggio e nell’individuazione di nuove aree estrattive. Per loro, dunque, è essenziale poter contare su condizioni quadro stabili e favorevoli per l’economia, al fine di preservare la propria competitività nonostante l’assottigliamento dei margini e la concorrenza estera.

La definizione delle aree di estrazione nell’ambito della pianificazione dell’approvvigionamento fa sorgere regolarmente conflitti d’interesse, la cui risoluzione richiede una ponderazione lungimirante di tutti gli aspetti coinvolti. In molti casi, l’estrazione di materiale e, quindi, l’importante approvvigionamento di materie prime minerali, viene limitata o resa impossibile in ragione di altre esigenze di utilizzazione. L’estrazione di ghiaia nazionale deve essere garantita anche in futuro. I brevi tragitti di trasporto, inoltre, contribuiscono a tutelare l’ambiente.

Strategia dei terreni in Svizzera 11. ottobre 2018 Politica

L’ASIC si oppone fortemente a questa proposta e chiede che si tenga in considerazione la funzione direttiva della pianificazione territoriale, un’adeguata altitudine di volo, e che le tematiche dell’uso speciale delle materie prime minerali e delle cavità risultanti dalle estrazioni siano affrontate separatamente e in modo democratico. Presa di posizione ASIC

Aiuto all’esecuzione OPSR: modulo «Rifiuti edili – Determinazione delle sostanze nocive e informazioni per lo smaltimento dei rifiuti edili» 20. settembre 2018 Politica

L’Ufficio federale dell’ambiente (UFAM) ha pubblicato la prima stesura del modulo «Rifiuti edili – Determinazione delle sostanze nocive e informazioni per lo smaltimento dei rifiuti edili» per l’aiuto all’esecuzione OPSR. Nell’ambito della consultazione pubblica era possibile pronunciarsi in merito. Le richieste dell’ASIC riguardo a questo modulo sono riportate qui nella presa di posizione dell’ASIC.

Ulteriori informazioni:

Aiuto all’esecuzione dell’ordinanza OPSR: modulo Reporting 8. marzo 2018 Politica

L’Ufficio federale dell’ambiente (UFAM) ha pubblicato la bozza del modulo Reporting per l’aiuto all’esecuzione dell’OPSR. L’ASIC coglie l’opportunità di prendere posizione (presa di posizione completa)  e chiede tra le altre cose di effettuare gli adeguamenti elencati di seguito.

  • Integrazioni e chiarimenti al paragrafo C (Protezione e sicurezza dei dati), che riguardano la pubblicazione dei dati relativi ai rifiuti, la sicurezza dei dati e la consultazione dei dati relativi ai rifiuti
  • Precisazione del concetto di «consegna di dati in formato elettronico idoneo»
  • Rielaborazione del regolamento relativo all’aumento dei prodotti nella «lista dei prodotti» (Appendice 3 del modulo), poiché a livello federale non sussiste alcun fondamento giuridico

La presa di posizione si basa su una perizia dello studio di diritto economico Homburger ed è stata elaborata dei membri della Commissione Politica dell’ASIC.

Ulteriori informazioni: Ufficio federale dell’ambiente UFAM

Rapporto sull’importanza delle materie prime minerali in Svizzera 8. dicembre 2017 Politica

Il Consiglio federale ha preso atto del «Rapporto sulle materie prime minerali» e approvato le misure che ne derivano. Il rapporto è stato elaborato negli anni passati sotto la responsabilità di swisstopo e con la collaborazione di diversi uffici federali e comitati tecnici.

Il rapporto mostra l’importanza delle materie prime minerali per la Svizzera. Fra queste vi sono in particolare le materie prime per la produzione di cemento, sabbia e ghiaia, pietre naturali, materie prime per l’industria laterizia, sale nonché gesso e anidrite. Si illustrano le esigenze concomitanti di protezione e di utilizzazione nell’ambito dell’estrazione delle materie prime e gli ostacoli a un utilizzo ottimale delle risorse. Grazie al rapporto è ora disponibile un quadro globale per l’orientamento attuale e futuro delle attività della Confederazione nel settore delle materie prime minerali. Inoltre vengono proposte varie misure concernenti le modalità atte a sostenere l’approvvigionamento a lungo termine della Svizzera con materie prime minerali indigene.

Le misure proposte e il previsto rapporto per garantire l’approvvigionamento di materie prime possono fornire un contributo prezioso per garantire a lungo termine l’importante approvvigionamento di materie prime per l’edilizia svizzera e migliorare le difficili condizioni quadro per l’estrazione di sabbia e ghiaia. Particolarmente positivo è il fatto che il rapporto e le misure proposte:

  • menzionano esplicitamente come grosso problema l’effetto NIMBY («Not In My BackYard»). A causa dei ricorsi e dopo complessi preparativi spesso le procedure di autorizzazione delle zone di estrazione sfociano in costose vertenze legali.
  • constatano esplicitamente che da parecchio tempo in Svizzera l’offerta di ghiaia e sabbia risulta sempre più carente.
  • riconoscono la necessità di sensibilizzare la società, perché una parte della popolazione non è consapevole del nesso esistente fra l’estrazione di materie prime e le esigenze in materia di alloggi e infrastruttura e anche perché è poco nota l’importanza delle materie prime per l’economia svizzera e le catene del valore aggiunto.
  • con la prevista elaborazione qualitativa e quantitativa di dati e rapporti per garantire l’approvvigionamento di materie prime, in particolare nei settori delle pietre calcaree e delle pietre dure, pongono la base per rendere oggettive le discussioni quando bisogna ponderare gli interessi.
  • considerano insieme le materie prime primarie e secondarie (flussi di materie provenienti dal riciclaggio) senza contrapporre le une alle altre.
  • mirano a un coordinamento e a una maggiore cooperazione dei comitati tecnici, in vista della possibile istituzione di un centro di competenza per le questioni concernenti l’approvvigionamento di materie prime minerali.
  • rendono possibile un’armonizzazione della pianificazione territoriale e della sicurezza di approvvigionamento nei Cantoni.

Peraltro nel rapporto mancano indicazioni affidabili riguardo all’attuazione e al necessario coordinamento con i Cantoni. L’ASIC vede pertanto positivamente l’interpellanza presentata il 13 dicembre 2017 e le domande in essa contenute e concernenti l’impiego di personale e mezzi.

Le ordinanze sulla protezione dei biotopi sono in vigore 30. novembre 2017 Politica

Nel periodo dal 2012 al 2017 i biotopi di importanza nazionale sono stati sottoposti a revisione dalla Confederazione e dai Cantoni. Il Consiglio federale ha disposto l’entrata in vigore della revisione per il 1° novembre 2017. L’ASIC è intervenuta in diversi casi singoli con una presa di posizione e partecipando a “tavole rotonde” per cercare soluzioni.

Ulteriori informazioni:

  • comunicato stampa dell’Ufficio federale dell’ambiente UFAM
  • Ordinanze sulla protezione dei biotopi e delle zone palustri di importanza nazionale
Gli aiuti all’esecuzione dell’OPSR probabilmente entreranno in vigore a scaglioni 4. settembre 2017 Politica

I singoli aiuti all’esecuzione dell’Ordinanza sulla prevenzione e lo smaltimento dei rifiuti (OPSR) probabilmente entreranno in vigore non sotto forma di pacchetto, bensì a scaglioni, a partire dal 2018. Si può quindi presumere che affinché tutti gli aiuti all’esecuzione siano entrati in vigore si arriverà al 2020. Gli aiuti all’esecuzione in essere rimarranno validi fino all’entrata in vigore dei nuovi aiuti all’esecuzione corrispondenti.

I gruppi di accompagnamento Rifiuti edili/Piano di smaltimento e Resoconto hanno elaborato delle bozze che probabilmente verranno portate in consultazione nel corso delle prossime settimane. I restanti gruppi di accompagnamento hanno appena iniziato il loro lavoro, o lo faranno al massimo entro il 2018. Le questioni più importanti dell’ASIC si possono riassumere come segue:

  • il committente deve essere responsabile della redazione del piano di smaltimento;
  • il piano di smaltimento sul materiale di scavo deve essere effettuato con una dichiarazione separata sul materiale di scavo;
  • devono esserci un obbligo di recupero e separazione invece di una prescrizione di recupero e separazione;
  • il resoconto deve rispondere ai requisiti di riservatezza del produttore, concentrarsi su quanto richiesto dalla legislazione sui rifiuti, e presentare una chiave di finanziamento corretta tra impresa, UFAM ed eventualmente cantoni;
  • la definizione sullo stato della tecnica è in grado di contemplare il caso singolo, in particolare in riferimento all’idoneità finanziaria e alle possibilità tecniche. 

Ulteriori informazioni

 

 

Revisione della Legge sulla pianificazione del territorio (LPT 2) L’ASIC si oppone alla proposta 1. settembre 2017 Politica

Da dicembre del 2014 a maggio del 2015 si è svolta la procedura di consultazione sulla seconda fase della revisione parziale della Legge sulla pianificazione del territorio (LPT 2). I successivi lavori di approfondimento e le richieste hanno portato il Consiglio federale a effettuare un’ulteriore consultazione sulla LPT 2. Il periodo di consultazione si è concluso il 31 agosto 2017.

L’ASIC ha presentato un parere in proposito, respingendo in linea di massima la bozza presentata e chiedendo la non entrata in materia. Questo per i seguenti motivi:

  • di base manca una richiesta del Parlamento che giustifichi i nuovi elementi presenti nella proposta;
  • l’attuale piano settoriale delle superfici per l’avvicendamento delle colture (PS SAC) si è dimostrato valido;
  • la bozza presentata indebolisce la funzione direttiva della pianificazione territoriale, in particolare rispetto all’avvicendamento delle colture;
  • non viene tenuta sufficientemente in considerazione la differenza tra sfruttamento temporaneo e permanente del suolo;
  • la proposta non dà la dovuta rilevanza al significato effettivo e alle peculiarità dell’approvvigionamento di materie prime minerali.

Parere completo con argomentazioni dettagliate e altre richieste (solo in tedesco)

Ulteriori informazioni:

Modifica del conferimento del carattere obbligatorio generale al CCL PEAN 31. agosto 2017 Politica

Il Consiglio federale ha pubblicato il suo decreto sulla modifica del conferimento di carattere obbligatorio generale (CCOG) al contratto collettivo di lavoro per il pensionamento anticipato nel settore dell’edilizia principale (CCL PEAN). Le disposizioni modificate riguardano l’ambito di validità. I datori di lavoro nel settore di scavo, demolizione, deposito e riciclaggio di materiali edili ottenuti da scavo, demolizione e altre fonti non industriali sono interessati dal CCOG. Tuttavia, viene stabilito in modo esplicito che gli impianti di riciclaggio fisso esterni al cantiere e le discariche autorizzate in base all’articolo 35 dell’Ordinanza sui rifiuti (OPSR) e il personale da loro impiegato siano esclusi dal CCOG.
Le disposizioni saranno valide dal 1° gennaio 2018 e fino al 31 dicembre.

Ulteriori informazioni:

L’OIFP è entrata in vigore 1. giugno 2017 Politica

La revisione dell’Ordinanza riguardante l’inventario federale dei paesaggi, siti e monumenti naturali (OIFP) è entrata in vigore il 1° giugno 2017. Le principali conseguenze positive e negative possono essere riassunte come segue:

  • l’opinione pubblica deve essere coinvolta nel processo d’inventario;
  • le spiegazioni dell’OIFP stabiliscono che il cambiamento conseguente allo sviluppo sociale, tecnico ed economico deve essere possibile anche in un processo d’inventario;
  • si è legiferato in modo esplicito sul processo d’inventario/di considerazione dell’inventario nel piano direttore, dove il tipo di considerazione viene assegnato chiaramente all’ambito delle competenze dei cantoni;
  • le descrizioni individuali delle aree dell’IFP sono dettagliate. Sorprendentemente, in linea di principio prevedono una protezione assoluta degli oggetti dell’IFP, sebbene la legge preveda anche la variante di salvaguardia/ripristino;
  • viene fatta una distinzione tra pianificazione IFP per compiti della Confederazione e pianificazione IFP per compiti cantonali e comunali. In questo ambito permane dell’incertezza sulla delimitazione tra compiti della Confederazione e dei cantoni.

Ulteriori informazioni:

Decreto del Consiglio federale sul CCOG del CNM 2. maggio 2017 Politica

Il Consiglio federale non ha cancellato senza sostituzione le discariche dall’ambito di validità del CCOG CNM 2016 (conferimento di carattere obbligatorio generale al Contratto nazionale mantello). Nelle considerazioni relative al CCOG, tuttavia, ordina alle controparti della trattativa di non applicare il CNM e il CCL PEAN alle discariche autorizzate in virtù delle norme in materia di rifiuti (tipi di discariche A–E). Inoltre, le controparti della trattativa devono indicare quali discariche, a loro avviso, dovrebbero essere assoggettate al CNM e al CCL PEAN.

Ulteriori informazioni:

Effetti della legislazione sui prodotti da costruzione per il settore dei pietrami granulati 30. marzo 2017 Politica

Con l’entrata in vigore della Legge sui prodotti da costruzione (LProdC) e dell’Ordinanza sui prodotti da costruzione (OProdC) il 1° ottobre 2014, e lo scadere del periodo di transizione il 30 giugno 2015, sono valide anche le disposizioni per la sorveglianza sul mercato. L’obiettivo della sorveglianza sul mercato è garantire che tutti gli operatori del mercato rispettino quanto previsto da leggi e norme (armonizzate e non). Con l’attuale legislazione sui prodotti da costruzione, la responsabilità per le caratteristiche di un prodotto da costruzione è del produttore ovvero di chi lo immette sul mercato. L’utilizzatore deve potersi fidare delle caratteristiche dichiarate, senza dover effettuare delle verifiche autonomamente.

Nel documento «sorveglianza sul mercato – effetti della legislazione sui prodotti da costruzione per il settore dei pietrami granulati» (disponibile solo in tedesco), l’ASIC ha riassunto i parametri più importanti e i compiti di chi realizza prodotti da costruzione.

Aumento della tassa OTaRSi dal 1° gennaio 2017 3. gennaio 2017 Politica

La nuova Ordinanza sulla prevenzione e lo smaltimento dei rifiuti è entrata in vigore il 1° gennaio 2016. Sostituisce l’Ordinanza tecnica sui rifiuti (OTR). Per la modifica dell’ordinanza relativa alla tassa per il risanamento dei siti contaminati è previsto un periodo di transizione fino al 1° gennaio 2017. Nella sua comunicazione, l’Ufficio federale dell’ambiente (UFAM) informa in merito ai nuovi tipi di discariche e ai periodi di transizione. Comunicazione dell’UFAM

Iniziativa popolare «Economia verde» 26. settembre 2016 Politica

L’ASIC è intervenuta nell’ambito della controproposta indiretta del Consiglio federale riguardo a questa iniziativa popolare (revisione della Legge sulla protezione dell’ambiente). Nel frattempo, il Parlamento ha respinto la proposta. Anche l’iniziativa popolare è stata respinta dall’elettorato svizzero a settembre 2016.

Il Comitato direttivo dell’ASIC aveva deliberato, così come le associazioni mantello dell’economia, di respingere l’iniziativa popolare «Economia verde». L’ASIC ha constatato infatti che il settore della ghiaia e del calcestruzzo è impegnato da molti anni a favore di un approvvigionamento sostenibile di materie prime minerali, della chiusura dei cicli di materiali e dello sfruttamento delle opportunità offerte dalla natura durante l’estrazione della ghiaia. Già oggi, per esempio, oltre il 90% di tutti i materiali da demolizione minerali viene reimmesso nel ciclo produttivo – uno dei valori più elevati d’Europa. L’approvvigionamento sostenibile di materie prime minerali, nonché tutte le altre attività economiche, devono pertanto continuare a basarsi sull’iniziativa imprenditoriale individuale. Quest’ultima determina, dal punto di vista economico ed ecologico, effetti di gran lunga più positivi rispetto a quelli ottenibili con la catena di regolamentazioni che l’iniziativa popolare «Economia verde» avrebbe scatenato.

Aiuti all’esecuzione dell’ordinanza OPSR 12. settembre 2016 Politica

L’Ordinanza sulla prevenzione e lo smaltimento dei rifiuti (OPSR) è entrata in vigore a gennaio 2016. È emerso che il settore degli inerti e del calcestruzzo può perlopiù convivere con l’OPSR. In molti ambiti, ad esempio in merito alla differenziazione tra il termine «impianto per i rifiuti» e la coppia di termini «impianto di produzione di ghiaia/riempimento» – sono tutto sommato scaturite regolamentazioni praticabili.

Sul piano dell’esecuzione, tuttavia, per il settore rimangono alcune domande in sospeso, in particolare riguardo alla definizione dello stato della tecnica, agli obblighi di resoconto, ai depositi intermedi, alla manutenzione postoperativa delle discariche e alla percentuale di sostanze estranee nel materiale di scavo e di sgombero. Le risposte a questi interrogativi saranno contenute nell’aiuto all’esecuzione, documento che verrà elaborato dall’UFAM nei prossimi tre anni. I moduli i cui contenuti hanno maggiore priorità verranno anticipati. L’ASIC fornirà il proprio contributo alla redazione del documento.

Si prevede che verranno elaborati diversi moduli di aiuto all’esecuzione per l’attuazione dell’OPSR, alcuni dei quali saranno ulteriormente suddivisi in capitoli. L’attuale legislazione esecutiva manterrà carattere vincolante fino all’entrata in vigore dei nuovi moduli. I singoli moduli verranno redatti da gruppi di lavoro che opereranno sotto la responsabilità dell’UFAM e comprenderanno rappresentanti dei settori interessati e dei Cantoni. Anche l’ASIC è invitata a partecipare. I lavori per la redazione dell’aiuto all’esecuzione dovranno concludersi entro il 31 dicembre 2019, laddove i moduli esecutivi aventi particolare importanza verranno anticipati.

Per far sì che le richieste del settore vengano tenute in debita considerazione durante l’elaborazione dell’aiuto all’esecuzione, l’ASIC ha costituito il gruppo di lavoro OPSR e ha nominato fra i suoi membri diversi esperti riconosciuti e con esperienza pratica. Inoltre è stato stilato un elenco in cui i soci possono indicare le proprie richieste riguardo all’aiuto all’esecuzione. L’elenco gode di grande popolarità e costituisce uno strumento importante per precisare l’OPSR in modo mirato grazie all’aiuto all’esecuzione.

Maggiori informazioni:

Legge sulla pianificazione del territorio (LPT) – Revisione 2 9. agosto 2016 Politica

Già durante la fase della preconsultazione, l’ASIC aveva avuto l’opportunità di prendere posizione sulla Revisione 2 della LPT. Alla fine del 2015 il Consiglio federale ha stabilito l’ulteriore procedere. La proposta è attualmente in fase di rielaborazione e si prevede entrerà in vigore a metà 2017. Intento dell’Ufficio federale dello sviluppo territoriale (ARE) è concentrare la rielaborazione sui temi chiave quali la costruzione al di fuori delle zone edificabili, il sottosuolo e gli spazi funzionali. È inoltre previsto che il tema della ponderazione degli interessi venga studiato da un gruppo di lavoro dei Cantoni e che il tema delle superfici per l’avvicendamento delle colture venga analizzato nell’ambito della revisione del rispettivo piano settoriale nel 2018. L’ASIC continua a seguire il dossier e, in particolare, i temi della ponderazione degli interessi e dell’utilizzo del sottosuolo.

Prelievo del plusvalore 12. maggio 2016 Politica

Il 3 marzo 2013, il popolo svizzero ha approvato con votazione popolare la Legge sulla pianificazione del territorio (LPT) riveduta. Questa prevede che, al fine di incentivare la concentrazione edilizia, i Cantoni debbano compensare quantomeno i vantaggi derivanti da pianificazioni per la nuova assegnazione durevole dei terreni a una zona edificabile. Dato che l’estrazione della ghiaia non costituisce uno sfruttamento del suolo permanente, bensì temporaneo, e per questo motivo non può portare alcun contributo per la concentrazione edilizia, essa è totalmente esonerata dal prelievo del plusvalore nell’ambito della soluzione minima della Confederazione. Poiché la sovranità tributaria e finanziaria è in capo ai Cantoni, l’Assemblea federale plenaria ha potuto stabilire queste proposte solo come soluzione minima. Con i proventi dovranno essere indennizzati i soggetti che hanno subito restrizioni al diritto di proprietà risultanti dalle pianificazioni ed equivalenti ad espropriazione (p. es. dezonamenti di terreni edificabili) e dovranno essere finanziate ulteriori misure di pianificazione territoriale. I Cantoni sono tenuti ad attuare la LPT riveduta entro il 30 aprile 2019 e ad adeguare i propri piani direttori in modo corrispondente.

Ordinanze sulla protezione dei biotopi e delle zone palustri di importanza nazionale 20. aprile 2016 Politica

Il disegno comprendeva le ordinanze sulla protezione delle zone golenali, sulla protezione delle paludi, sulla protezione delle zone palustri, sulla protezione dei siti di riproduzione di anfibi e sulla protezione dei prati e dei pascoli secchi. Poiché alcune aziende socie erano direttamente interessate da questa proposta, l’ASIC ha elaborato un parere dettagliato e richiesto un confronto diretto con le autorità.

Il parere ha preso in esame, da una parte, i testi dell’ordinanza e, dall’altra, le esigenze delle aziende socie. Le conclusioni principali relative ai testi dell’ordinanza possono essere riassunte come segue:

  • le aziende interessate devono essere ascoltate prima della stesura dell’inventario;
  • gli interessi della sicurezza dell’approvvigionamento di materie prime devono essere tematizzati, unitamente ad altre richieste, prima della stesura dell’inventario nell’ambito di una ponderazione degli interessi;
  • le condizioni quadro in continuo mutamento durante l’estrazione di ghiaia devono poter essere sfruttate senza inventariazione a favore della natura;
  • l’estrazione di materiale non costituisce uno sfruttamento permanente, bensì solo temporaneo del suolo. Di questo occorre tenere conto durante la ponderazione degli interessi;
  • la ponderazione degli interessi deve essere rafforzata rispetto alle emanazioni di diritto di polizia.

Dall’analisi dei siti interessati dalle ordinanze sui biotopi presso le aziende socie era emerso che, in alcuni casi, sussisteva una necessità di intervento. Pertanto, l’ASIC aveva richiesto che venissero riviste anche le descrizioni dei singoli oggetti. Aveva suggerito di costituire, con la collaborazione dell’ASIC, un gruppo di lavoro che avesse il compito di plausibilizzare gli oggetti critici. Nel frattempo un gruppo di lavoro di questo tipo è stato costituito. I primi risultati dovrebbero arrivare nel corso del 2017.

Ordinanza riguardante l’inventario federale dei paesaggi, siti e monumenti naturali 20. aprile 2016 Politica

Già alla fine del 2015, nell’ambito di un colloquio con la direzione dell’UFAM, l’ASIC ha potuto presentare le seguenti richieste:

  • diritto di audizione per i soggetti interessati;
  • esecuzione anticipata della ponderazione degli interessi in riferimento ai criteri non specifici del luogo (prima della stesura dell’inventario / necessità di una modifica della Legge sulla protezione della natura e del paesaggio);
  • precisazione dell’importanza giuridica delle pianificazioni o delle basi decisionali;
  • ottimizzazione dell’interazione tra pianificazione territoriale e singole emanazioni;
  • utilizzo delle sinergie tra protezione e sfruttamento durante l’estrazione della ghiaia;
  • attuazione delle raccomandazioni della Commissione della gestione (CDG 2003).

L’UFAM ha ricevuto le richieste. L’ufficio intende fornire supporto all’ASIC qualora l’approvvigionamento nazionale di ghiaia dovesse non essere più garantito a causa di una tutela eccessivamente rigida.

Ordinanza sulla protezione delle acque 19. aprile 2016 Politica

Finora era possibile, in una zona densamente edificata, autorizzare nuovi impianti conformi alla zona in spazi riservati alle acque, laddove non si opponessero interessi preponderanti. D’ora in avanti, questo principio varrà anche al di fuori delle zone densamente edificate, nei cosiddetti vuoti edificatori. L’ASIC accoglie favorevolmente questa revisione. La proposta amplia lo spazio di manovra con soluzioni pragmatiche e condivisibili da un punto di vista ecologico. Permette quella flessibilizzazione opportuna e necessaria per i Cantoni, affinché i vuoti edificatori che si trovano negli spazi riservati alle acque e, al contempo, nei centri abitati possano essere colmati nel rispetto di determinate condizioni.

Misure contro l’inquinamento atmosferico 19. aprile 2016 Politica

Nella maggior parte delle regioni del Paese, attualmente le macchine edili impiegate nella cave di ghiaia sono perlopiù dotate di filtri antiparticolato. In molte regioni, pertanto, la questione della legalità e dell’utilità tecnica dell’obbligo di installazione di filtri antiparticolato in caso di riequipaggiamento è passata in secondo piano. Inoltre, la decisione del Consiglio di Stato e del tribunale amministrativo del Canton Svitto dello scorso anno ha contribuito a far sì che, in molti Cantoni, durante gli ultimi mesi siano state ridefinite le priorità relative a questo aspetto.

Soglia di fatturato per l’assoggettamento al CCL PEAN 9. febbraio 2016 Politica

La Fondazione PEAN ha iniziato ad applicare, per le aziende miste non omogenee in cui solo l’attività secondaria rientra nell’ambito di validità del CCL PEAN, una soglia di fatturato annuo di Fr. 500’000.- per l’assoggettamento al CCL PEAN. L’ASIC ha respinto questa nuova prassi di assoggettamento e ritiene che questa regolamentazione non possa essere applicata nella maniera in cui le controparti nella trattativa (SSIC e sindacati unia e syna) stanno facendo in questo momento. La soglia di fatturato avrebbe come conseguenza che diversi soci delle nostre associazioni verrebbero invitati a pagare retroattivamente contributi CCL PEAN per posti di lavoro a tempo pieno collocati nell’ambito del riciclaggio fisso. Fortunatamente, nell’ambito delle sue considerazioni relative al CCOG del CNM 2016, il Consiglio federale ha invitato le controparti nella trattativa CNM ad abbandonare questa criticata soglia di fatturato.

Assoggettamento delle discariche al Contratto nazionale mantello (CNM) 9. febbraio 2016 Politica

Come alcune associazioni partner, anche l’ASIC si è vista costretta a presentare ricorso contro le istanze nel CNM e nel CCL PEAN (controparti nella trattativa Società Svizzera degli Impresari Costruttori SSIC e i sindacati unia e syna). Secondo l’opinione del Comitato direttivo dell’ASIC e del gruppo di lavoro dell’ASIC Condizioni di lavoro per l’industria del pietrame granulato (CL IPG), le discariche devono essere cancellate senza sostituzione negli ambiti di validità del CCOG CNM 2016 e del CCOG CCL PEAN 2016, poiché:

  • tra le discariche esterne al cantiere e le imprese edili non si evidenzia alcun rapporto di concorrenza, quanto piuttosto rapporti cliente-fornitore;
  • già nella sua ultima delibera di tre anni fa, il Consiglio federale aveva constatato che la maggior parte delle discariche non è assoggettata al CNM e aveva richiesto una precisazione del concetto di discarica; le controparti nella trattativa hanno tuttavia tralasciato di elaborare una soluzione adeguata;
  • l’ASIC sostiene, dal punto di vista del contenuto, la posizione secondo cui le discariche che si trovano al di fuori dei cantieri, vengano cancellate senza sostituzione dagli ambiti di validità del CNM e del CCL PEAN;
  • la cancellazione senza sostituzione delle discariche che si trovano al di fuori del cantiere corrisponde già all’odierna prassi di assoggettamento delle controparti nella trattativa ed è in armonia con l’ordinanza sulla prevenzione e lo smaltimento dei rifiuti (OPSR), recentemente emanata dal Consiglio federale, nonché con l’elenco ufficiale delle discariche pubblicato dall’UFAM e dai Cantoni;
  • il sovraccarico di lavoro fisico per chi opera nelle discariche è molto inferiore a quello del settore edilizio;
  • in caso di cambiamento del posto di lavoro, i collaboratori interessati vengono impiegati, di regola, al di fuori dell’ambito di validità del CNM e del CCL PEAN, e perdono così, in mancanza del libero passaggio, l’intero capitale risparmiato per il PEAN, il che rappresenta una violazione del diritto ai sensi della Legge sul libero passaggio.

Il Consiglio federale non ha cancellato senza sostituzione le discariche dall’ambito di validità del CCOG. Nelle considerazioni relative al CCOG, tuttavia, ordina alle controparti della trattativa di non applicare il CNM e il CCL PEAN alle discariche autorizzate in virtù delle norme in materia di rifiuti (tipi di discariche A-E). Inoltre le controparti della trattativa devono indicare quali discariche, a loro avviso, dovrebbero essere assoggettate al CNM e al CCL PEAN. Anche se il Consiglio federale non ha ricevuto integralmente l’istanza di ricorso dell’ASIC, il settore può convivere con questa situazione. In base alle considerazioni del Consiglio federale, i tipi di discariche autorizzate in virtù delle norme in materia di rifiuti e che interessano il settore si trovano chiaramente al di fuori degli ambiti di validità del CNM e del CCL PEAN.

Contratto collettivo di lavoro per l’industria del pietrame granulato (CCL IPG) 9. febbraio 2016 Politica

Già da diversi anni l’ASIC, in collaborazione con l’Associazione svizzera demolizione, scavo e riciclaggio (ARV), si adopera per concludere con i sindacati unia e syna un Contratto collettivo di lavoro per l’industria del pietrame granulato. I sindacati unia e syna non hanno tuttavia ripreso le trattative, che avevano interrotto unilateralmente, in merito a un CCL IPG. L’ASIC è ancora interessata a una partnership sociale dedicata alle esigenze dei datori di lavoro e dei lavoratori dell’industria del pietrame granulato.

Condizioni di lavoro per l’industria del pietrame granulato  come alternativa: le raccomandazioni patronali di orientamento pratico delle CL IPG si stanno affermando sempre più nella prassi come alternativa al CCL IPG. Hanno ottenuto un riscontro positivo da parte dei datori di lavoro e dei lavoratori, ciononostante hanno ancora un effetto non vincolante.

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